lunedì 16 settembre 2013

Sega Mega Drive: Bare Knuckle

Titolo: Bare Knuckle
Versione: JAP
Status: Completo
Manuale: Ottimo
Box: Ottimo
Anno: 1991

Agli inizi degli anni '90, ma anche per buona parte degli anni precedenti, andavano di moda i film polizieschi, quelli che oggi potremmo definire Action Movie, in cui l'eroe di turno, aiutato da una buona dose di fortuna e facendo praticamente da solo il lavoro di 100 uomini, riesce, dopo un lungo penare, a debellare il nemico di turno. I vari film di Stallone, Willis o Schwarzenegger, fanno oramai parte dell'immaginario collettivo di un genere che ha fatto la fortuna delle case cinematografiche hollywoodiane. Automaticamente s'è cercato di riprodurre tale successo anche nel mercato videoludico. Maestra in questo campo, a quel tempo, fu la Capcom, con i vari Final Fight, Captain Commando, Cadillacs and Dinosaurs e tanti altri titoli, a dettare legge nelle sale giochi di mezzo mondo. Un bel giorno, anche SEGA decide di dire la sua in merito, lanciando, per la propria console a 16-Bit, il gioco Bare Knuckle, conosciuto in occidente con il nome Streets of Rage. Sarà riuscita nel suo intento?

Riprendere in mano un gioco a distanza di anni ti può mettere davanti ad un bivio, poichè non sai se rivivrai le stesse sensazioni provate allora. Potrai quindi rimanere con il bellissimo ricordo di ciò che era oppure lo vedrai affievolirsi man mano che giochi, constatando che la nostalgia ha fatto del suo meglio per tutto questo tempo. Il "pericolo" di dover cambiare idea è maggiore se ti ritrovi  poi a giocare il primo titolo di una trilogia indispensabile, il cui terzo capitolo è ancora oggi nella TOP 10 dei migliori beat'em up a scorrimento di sempre...

La trama di Bare Knuckle è molto semplice: la città è caduta in mano ad una pericolosa organizzazione criminale, la quale non ha ostacoli e può farla da padrona in ogni settore. Tre ex poliziotti, però, non ne possono più di questa situazione e, rimboccandosi le maniche, decidono di prendere a calci tutti coloro che hanno reso invivibile la loro città.

Il gioco vi mette al controllo di Axel, Adam o la bella Blaze, tutti e tre esperti di arti marziali e dotati della giusta dose di coraggio, elemento necessario per portare a termine questa folle missione. I comandi sono semplici ed intuitivi: un tasto vi permette di saltare, un altro di tirare pugni o calci ed il terzo di chiamare la cavalleria. In quest'ultimo caso, la scena si sposterà momentaneamente sull'arrivo di una volante di supporto delle forze dell'ordine, la quale lancerà bomba che vi permetterà di riprendere fiato nelle situazioni più ostiche, che non mancheranno di certo. Durante i livelli troverete una serie di elementi da distruggere i quali vi rilasceranno denaro, oggetti energetici, come una mela che vi dona parte di energia o un pezzo di carne che ve la ricaricherà tutta, oppure armi di vario genere, dal classico pugnale alla mazza da baseball, dal tubo di ferro allo spray al peperoncino che immobilizza il malcapitato di turno. I personaggi hanno le loro serie di combinazioni di calci, pugni, testate e prese. Premendo il tasto del salto e del pugno contemporaneamente, potrete effettuare un attacco istantaneo che colpisce i nemici alle vostre spalle. Per passare da un livello all'altro dovrete affrontare un boss. Alcuni di essi dovrete affrontarli una seconda volta, approssimativamente a metà di uno degli stage più avanzati.

Il gioco è possibile giocarlo in coppia con un amico e vi consiglio vivamente di farlo se non volete trovarvi a maledire i programmatori come se non ci fosse un domani. Il livello di difficoltà è ben calibrato anche se alcuni boss di fine livello sono tediosi all'inverosimile. Per fortuna, avrete possibilità di acquisire delle vite aggiuntive grazie al punteggio e, con l'aiuto di 3 continue, potrete utilizzare la smart bomb per ridurre notevolmente l'energia del vostro avversario.

L'aspetto grafico/sonoro non è quello del terzo capitolo della serie ma è ugualmente passabile. Certo, la grafica non farà gridare al miracolo, ma considerato che è il 1991 l'anno in cui il gioco è uscito, c'è da dire che si assesta ad un buon livello. Il design degli stage è vario e non stanca. Il settimo livello, ad esempio, si discosta dall'orizzontalità comune a tutti gli altri, essendo l'immancabile ascensore che, a quanto pare, è una costante in quasi tutti i picchiaduro a scorrimento. Le musiche riportano alla mente lo stile classico degli Action Movies di quegli anni e, chi li ha vissuti, non potrà non apprezzarla. Gli effetti sonori sono nella media.


Come ho scritto in apertura, rigiocare ad un vecchio titolo può portarti a dover riconsiderare il giudizio che avevi verso il gioco stesso. Con Bare Knuckle mi è accaduto e mi son sentito leggermente deluso. Pensavo di ritrovarmi davanti una meccanica simile a quella dei sequels, con una giocabilità più elevata ed una difficoltà differente. Avendo fatto tabula rasa di ciò che credevo ed analizzando il gioco per quello che è stato in quel contesto storico in cui è uscito, mi son divertito lo stesso e per cui sento di consigliarvelo. Giocatelo, però, prima del secondo e del terzo, altrimenti non ve lo goderete come si deve. Buona scazzottata gente!

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